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Festivaletteratura  > Edizione 2007
Festivaletteratura


« Lo slogan della nuova edizione è «Fare comunità», e per costruire una tribù o un senso di appartenenza sono state introdotte alcune situazioni nuove. Così il pubblico potrà passeggiare con David Grossman, partecipare a workshop di grafica editoriale o di fotografia, o aggiornare, insieme a scrittori e docenti universitari, le voci che Wikipedia – la più grande enciclopedia su internet – dedica al Continente africano »
Sebastiano Triulzi, L’espresso, 16/08/2007

A riprova di una kermesse che non teme il confronto con le gare e la sperimentazione, l’immagine-simbolo di Festivaletteratura 2007 è quella dell’ex-campione mondiale di scacchi Boris Spassky intento a fronteggiare, in un’avvincente simultanea all’aperto, ventiquattro giocatori di ogni età. E in effetti, dall’apertura dell’undicesima edizione, sono nuovamente le sfide a farla da padrona: ad esempio quelle della politica e della democrazia, con Giovanni Sartori e Luciano Canfora a colloquio con Gian Antonio Stella; oppure quelle – non meno stringenti – dei cambiamenti climatici, con biochimici e climatologi come Antonio Speranza e James Lovelock che parlano di cicli della vita ed energie alternative. Conquistano uno spazio preminente anche i protagonisti di appassionanti diatribe scientifiche – con la fortunata serie de le scienze confidenziali presso l’Arci Virgilio –, mentre il meteorologo Dino Zardi, nell’ambito Letture celesti, mostra ai visitatori i segreti di un’antica stazione di rilevamento mantovana.
Nello stesso tempo si testano nuove modalità di incontro, che permettono ad artisti e scrittori di confrontarsi con il pubblico in contesti inusuali. Prendono così forma i dibattiti in due tempi de la posta in gioco, incentrati sui grandi temi della storia contemporanea; oppure eventi come la passeggiata a Bosco Fontana voluta da David Grossman e la Grand Soirée Prediluviana, col Teatro delle Ariette che allestisce una singolare festa di paese nel Parco di Belfiore. Ma a tenere banco sono soprattutto le Scintille di piazza Sordello, che in mezz’ora offrono un breve spaccato sui più svariati argomenti (dai problemi di logica con Marcus Du Sautoy, alle disquisizioni su Star Trek con l’astronauta Umberto Guidoni), collocandosi insieme a blurandevù e a Scritture Giovani in una nutrita rassegna di eventi senza prenotazione, pensati per chi arriva al festival all’ultimo minuto.
Le collaborazioni con l’Accademia della Crusca e con lettera27 Onlus si estrinsecano nelle novità assolute della Grammatica e di Wikiafrica, che da un lato vedono intervenire linguisti e storici della lingua in uno sportello di pronto soccorso grammaticale; e dall’altro integrano le voci della più grande enciclopedia on-line in una serie di laboratori cooperativi con studiosi e africanisti. Classicità e mitologia trovano invece spazio nelle rivisitazioni delle Bucoliche di Virgilio e negli itinerari poetico-musicali de L’infanzia di Saturno. E se i più piccoli hanno modo di misurarsi con esponenti di punta della letteratura d’infanzia (Uri Orlev e Nicola Davies), o con un vero capo Sioux nel ciclo Indiani del nostro tempo, gli appassionati di giornalismo possono confrontarsi con ospiti come Robert Frisk e Mario Calabresi, o partecipare ai workshops fotografici di Melina Mulas.
Da ultimo – accanto agli attesissimi ritorni di Coe, Larsson, Englander, McCourt e Arbasino, alla presenza di prestigiosi autori contemporanei come il Nobel per la letteratura Wole Soyinka, Ildefonso Falcones, Milena Agus, Franco Loi, Elmore Leonard, Senel Paz e Yves Bonnefoy, o di intellettuali di ampio respiro come John Berger e Georges Didi-Huberman –, nel 2007 si accentua l’attenzione verso grandi figure del passato, ora attraverso le installazioni multimediali e gli eventi corali dedicati all’opera di Primo Levi (La stanza di Levi e Scuola Levi); ora negli omaggi all’intellettuale russo Pavel Florenskij, al cantautore Vladimir Vysotskij, a scrittori come Tommaso Landolfi ed Emilia Salvioni.

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