Dopo una precoce educazione musicale si trasferisce a Milano dove suona sax, batteria e contrabbasso. Studia nel frattempo composizione con il maestro Corradini. Ha occasione di incontrare musicisti importanti nell'ambiente del jazz come Renato Sellani, Franco Cerri, Gianni Basso, Oscar Valdambrini e tanti altri.Inizia a cantare in ritardo, quasi per caso, incoraggiato dai colleghi più lungimiranti. Il repertorio di Nicola Arigliano va dallo swing italiano ed americano degli anni '30, '40, '50 e '60, a tutta una serie di canzoni grottesche tipiche del suo personaggio, che ne hanno fatto e caratterizzato il repertorio. Per 27 anni è il testimonial dell'amaro Antonetto in numerosi spot radio-televisivi. Inizia anche la carriera di attore, come soldato Giardino nel film "La grande guerra" di Mario Monicelli e in diverse trasmissioni tv. Alla fine degli anni Cinquanta partecipa a Canzonissina e al Cantatutto. Nel 1964 va al Festival della canzone di Sanremo con "Venti chilometri al giorno" di Mogol-Massara. Le sue interpretazioni di "Permette signorina", "Amorevole", "I sing amore", "È solo questione di tempo" di Pino Massara, con i versi di Pallavicini o Giorgio Calabrese, lo portano al successo. Arigliano si distingue anche con le personalissime versioni di "cover" italiane, da "Arrivederci" di Umberto Bindi a "Jessica" di Bruno Martino. Nicola Arigliano, con il suo c.d. "I sing ancora" ha vinto il Premio Tenco 1996, davanti ad artisti del calibro di Mina, Ornella Vanoni, Ivano Fossati, Gino Paoli ed Adriano Celentano.
"I grandi successi di Nicola Arigliano", Disky, 1998