Mario Artioli, mantovano, allievo di Luciano Anceschi, è stato tra i fondatori, con Umberto Artioli, Gino Baratta, Francesco Bartoli, Renzo Margonari e Fernando Trebbi, della rivista di cultura "Il Portico" (1964-1970). Dal 1971 al 1981 è stato redattore della collana di poetiche "La tradizione del nuovo" per la Casa Editrice Paravia; dal 1973 è stato redattore, poi vicedirettore (dal 1984 al 1995) della rivista di letteratura "Il Verri". Impegnato nella valorizzazione della letteratura locale, ha portato a termine, con Vladimiro Bertazzoni, l'edizione in quattro volumi di tutti gli scritti di Giovanni Piubello. Nel 2004 ha curato e scritto il saggio introduttivo del volume "Il cerchio e il quadrato". Collaboratore di Festivaletteratura, ha ideato, in collaborazione con Giorgio Bernardi Perini, la lettura integrale del "Baldus" di Teofilo Folengo. Socio ordinario dell'Accademia Nazionale Virgiliana, membro del Comitato scientifico della collana "Biblioteca Mantovana" (Leo S. Olschki Editore per la Fondazione Banca Agricola Mantovana), ha fatto parte del Comitato scientifico del Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te.
