Secondo il Talmud, un sogno che non viene spiegato è come una lettera non letta. è solo nella sua interpretazione che il sogno può realizzarsi, offrire un’indicazione per superare un momento difficile dell’esistenza: non a caso molte delle tradizioni sapienziali conferiscono al sogno un potere divinatorio. A manifestarsi nel sonno profondo è una divinità per le culture dell’antico Egitto e della Mesopotamia; l’io originario, istintuale e biologico, secondo le ultime ricerche delle neuroscienze. Tobie Nathan, autore di Principi di etnopsicoanalisi e del recente Una nuova interpretazione dei sogni, propone una nuova via di accesso alla più misteriosa delle attività umane partendo da Freud e stabilendo una convergenza tra le ricerche più avanzate della neurofisiologia e le credenze degli antichi. Dialoga con lui la psichiatra Cristina Faccincani (Alle radici del simbolico).