"È tutto tranquillo. Non è successo niente./ L’errore di scoprire il mondo lo rimpiangiamo da un pezzo./ Ogni colpo di vanga, ogni osso ritrovato, ogni speranza dissepolta:/ la loro inefficacia è dimostrata da un pezzo. Le rovine/ si edificano su progetto, anche questa una vecchia soluzione per dopo". Protagonista della scena culturale tedesca e attento lettore di letterature straniere, Michael Krüger è un nome di primo piano nella lirica tedesca. Al centro della sua poesia è la condizione dell’uomo tardo moderno: posto che tutte le arti sono parimenti inessenziali, e che il linguaggio poetico è uscito logorato dalla temperie della globalizzazione, al poeta non resta che farsi amministratore degli scarti, di quanto si può raccogliere nei rifiuti, tra le esperienze inattingibili. Incontra l’autore di Il coro del mondo il critico letterario Daniele Piccini.

con il contributo di Goethe-Institut Mailand
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