“Una sedia a rotelle fatta viaggiare a una velocità ingovernabile: Lacan ha proposto un´immagine alla Hitchcock per raffigurare un´economia che già negli anni Settanta considerava destinata fatalmente a scoppiare. Non parlava certo da economista e in più era un liberale conservatore, eppure sul ‘discorso del capitalista’ è stato di una chiaroveggenza speciale. Perché ne coglieva la dimensione ‘pulsionale’ con il trionfo del narcisismo e il culto dell´homo felix impegnato nella ricerca del proprio benessere individuale. Qualcosa di ‘folle’, di ‘infernale’, di ‘insostenibile’”. Partendo dalla lezione di Lacan, Massimo Recalcati individua nella trasformazione del desiderio una chiave interpretativa fondamentale per leggere la società contemporanea. La spinta al godimento senza limiti propria del nostro tempo - secondo l’autore di Ritratti del desiderio - travolge l’idea stessa di comunità e mette in crisi i legami sociali. Lo incontra Cristina Faccincani, autrice di Alle radici del simbolico.
APPROFONDIMENTI