Emilio D’Alessandro è un giovane che negli anni ‘60 va in cerca di fortuna in Inghilterra. Dopo qualche anno passato nell’ambiente delle corse automobilistiche, Emilio trova lavoro come autista privato: ad assumerlo, nel 1970, è un certo Stanley Kubrick. Leale, discreto e trasparente, il giovane autista si guadagna la fiducia del grande regista, rimanendo al suo fianco per quasi trent’anni e diventandone via via il segretario, il tuttofare, l’amico più fidato. È Emilio a fare da interprete nelle lunghe telefonate di Kubrick con Fellini, a rassicurare un terrorizzato Ennio Morricone chiamato per le musiche di Barry Lyndon, a spiare Spielberg sul set di Jurassic Park per sincerarsi che seguisse i consigli datigli da Kubrick. Insieme a Filippo Ulivieri, curatore di ArchivioKubrick e coautore di Stanley Kubrick e me, D’Alessandro traccerà una biografia confidenziale del regista di 2001 Odissea nello spazio con l’aiuto di documenti fotografici inediti.
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