Mentre oggi il cibo viene servito in una successione di piatti, la tavola medievale seguiva un altro modello: i cibi erano serviti simultaneamente e spettava a ciascun convitato sceglierli e ordinarli secondo il proprio gusto. Analogamente i cuochi del Medioevo preferivano mescolare i sapori, esaltando l’artificio che modifica la natura degli ingredienti utilizzati. Nonostante le differenze, come rileva Massimo Montanari, autore di Gusti del medioevo, alcune delle preparazioni medioevali costituiscono tuttora un segno forte della nostra identità alimentare: la pasta, la polenta, il pane, le torte, e una molteplicità di altri piatti, che hanno garantito nei secoli la sopravvivenza e il piacere degli individui.
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