Pierluigi Cappello nel 2004 ha vince il premio Montale Europa con Dittico e nel 2006, con Assetto di volo, raccoglie la produzione poetica in lingua e in friulano dal '94. È con Mandate a dire all’imperatore (2010) che, oltre a imporsi al Viareggio-Repàci, ottiene il consenso unanime di pubblico e critica. “In Cappello il luogo del poeta è zona viva tra un respiro e l’altro, ...qui e ora, lo spazio che si fa tempo, tempo e spazio che si fanno confine, orlo, soglia”, annota Giovanni Tesio. E, a dire del poeta stesso, è il momento in cui “il silenzio si raddensa in gola davanti a qualcosa di inesprimibile; è l’ultima carta da giocare per conquistare alla parola qualche lembo ulteriore di realtà". Lo incontra Elia Malagò.
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