“Chi è Rumkowski?” si chiede Primo Levi in I sommersi e i salvati: “Non è un mostro, e neppure un uomo comune. (...) Mi pare che nella sua storia si possa riconoscere in forma esemplare la necessità quasi fisica che dalla costrizione politica fa nascere l’area indefinita dell’ambiguità e del compromesso”. Chaim Rumkowski è una delle figure più controverse in cui ci si imbatte studiando la storia della persecuzione degli ebrei durante il nazismo. Insediato a capo del ghetto di Łódź nel 1939, vi rimase per quattro anni, governando in modo dispotico e pragmatico insieme. Uno dei più apprezzati scrittori svedesi, Steve Sem-Sandberg, ci riporta nel “regno” di Rumkowski attraverso Gli spodestati, un romanzo corale in cui la disperata lotta per la sopravvivenza porta allo sconvolgimento dell’ordine morale. Lo incontra lo scrittore Francesco M. Cataluccio.
con il contributo di Kulturrådet / Swedish Arts Council
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