Bulimia: è questa la parola che viene in mente pensando ad articoli, speciali, inserti, giochi televisivi, canali satellitari tematici dedicati al cibo. Piatti di stagione, specialità locali, prodotti autoctoni fanno notizia per 365 giorni all’anno, ma il dubbio è che si punti sempre più sull’intrattenimento piuttosto che provare a parlare in modo serio e responsabile di alimentazione. Senza contare poi che, scrivendo di cucina, scavallare dall’informazione alla pubblicità è un attimo. Licia Granello, giornalista e autrice di Il gusto delle donne, e Giovanni Assante, antropologo e pastaio napoletano, discutono di come mettere in pagina un’informazione sul cibo nutriente, gustosa e senza eccessi.
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