Le lettere e il memoriale che Aldo Moro scrisse nella primavera del 1978 sono il prodotto di una storia violenta e crudele. Sono 97 le lettere e 245 le pagine del memoriale di cui oggi siamo in possesso: come per i manoscritti dei classici della nostra letteratura, dalla diffusione di queste carte durante i giorni del sequestro, dal loro rinvenimento successivo e dallo stato in cui sono pervenute fino a noi, è possibile ricostruire la loro “fortuna”, ovvero - nel caso dei documenti di Moro - l’uso che ne è stato fatto nell’ottica della strategia brigatista, nella risposta dello Stato al sequestro, nell’oscura gestione delle indagini, permettendoci di dare nuova luce a una delle vicende più tragiche della storia repubblicana. A interrogare gli scritti dalla prigionia di Aldo Moro, insieme al giornalista Bruno Manfellotto, sono Miguel Gotor (autore di Il memoriale della Repubblica) e Michele Di Sivo, dell’Archivio di Stato di Roma, che ha seguito il recente restauro delle lettere dello statista democristiano.
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