“Le neuroscienze e l’Intelligenza Artificiale hanno fatto progressi enormi negli ultimi anni, ma non sono riusciti a risolvere il problema di fondo che ha aff aticato i filosofi da Cartesio in poi: come può un cervello fi sico produrre il fenomeno della mente? E non sono riusciti neanche ad avvicinarsi alla rappresentazione sottile e sofisticata dell’esperienza umana che troviamo nella grande - e perfi no nella meno grande – letteratura”. Superando la contrapposizione classica tra sapere scientifico e sapere umanistico, per David Lodge esiste una felice complementarietà tra quello che le ricerche delle neuroscienze ci possono dire sul funzionamento della nostra mente e la capacità della letteratura di cogliere la complessità degli eventi così come si riflette sulle nostre coscienze. Sui rapporti tra rappresentazione artistica e interpretazione scientifi ca dell’esperienza umana l’autore di La coscienza e il romanzo si confronta con la filosofa Laura Boella. Lettura iniziale di Anna Nogara.
con il contributo di British Council
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